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Federfarma, a settembre nuovo statuto e presidente |
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ROMA 22-7-2010 - A settembre Federfarma eleggerà il suo nuovo presidente. Secondo le regole del nuovo statuto se l'assemblea straordinaria calendarizzata per il primo di quel mese ratificherà la bozza che le verrà sottoposta dopo gli aggiustamenti cui verrà sottoposta; oppure con le vecchie regole nella riunione del Comitato centrale già fissata per il giorno dopo, 2 settembre. È la "exit strategy" approvata ieri dall'assemblea generale del sindacato titolari, la "road map" che dovrebbe portare Federfarma fuori dalle contrapposizioni laceranti di queste ultime settimane. La strada l'ha disegnata lo stesso presidente, perché è sua la mozione che ha raccolto il maggior numero di consensi: sancisce una sorta di tregua con l'opposizione che consenta di completare il lavoro di aggiornamento dello statuto, lavoro che sarà terminato nelle prossime settimane da un gruppo ristretto composto da Annarosa Racca, dal presidente del Sunifar Cesare Quey e da un team di tecnici. Dovranno terminare entro la fine di agosto, perché il 1 settembre si riunirà l'assemblea generale per metterlo ai voti. Se il testo passa, si andrà al rinnovo di tutti i vertici del sindacato, secondo le regole previste dalla nuova Carta (tra le quali dovrebbe spiccare l'elezione del presidente da parte dell'assemblea generale, forse con un voto pesato dei delegati in base alla rappresentanza territoriale). In caso contrario, è già pronto per il giorno dopo un incontro del Comitato centrale che eleggerà il nuovo presidente con le modalità previste dal vecchio statuto. «È stata una giornata faticosa ma ci siamo chiariti e abbiamo trovato una convergenza» è il commento di Elisabetta Borachia, presidente di Federfarma Liguria, tra gli oppositori alla presidenza «la speranza è che si riesca a fare in modo che il prossimo presidente di Federfarma sia espressione di una base ampia come quella rappresentata dall'assemblea». «Sono soddisfatta» osserva dal canto suo Annarosa Racca «si è concordata una soluzione che ridà un po' di serenità al sindacato. Io spero che il nuovo statuto possa vedere la luce nei tempi previsti, quello in vigore non è più sostenibile». «Ho qualche perplessità per come si sono messe le cose oggi» osserva invece Michele Di Iorio, presidente di Federfarma Napoli, firmatario di una mozione che proponeva nuove elezioni per fine settembre «ma se un insegnamento si può trarre dalle vicende di questi giorni è che un presidente non può essere avulso dalla sua giunta».
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