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I sessant'anni di Federfarma Salerno |
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SALERNO (10-6-2010) - Federfarma Salerno compie sessant’anni. L’associazione sindacale dei titolari di farmacia della provincia di Salerno celebrerà l’anniversario sabato 12 giugno, alle ore 10, 30, nel salone Bottiglieri del Palazzo della Provincia di Salerno. Tema della mattinata sarà la farmacia salernitana fra passato e futuro. Presente alla manifestazione il presidente nazionale di Federfarma Anna Rosa Racca. Con lei i vertici regionali e provinciali della Campania. Occasione, quella dell’anniversario, per presentare anche il libro “Farmacie salernitane. Volti, nomi e aneddoti dalle antiche spezierie ad oggi”, realizzato dalla giornalista Luciana Mauro su progetto della farmacista Maria Antonietta Petruzzi Mazzella. Secondo un'indagine commissionata al Censis dal ministero della Salute il 97,8% degli italiani promuove le farmacie italiane, un indice di gradimento ben più alto rispetto a ospedali e assistenza domiciliare. “Questo rappresenta – commenta Leonardo Accarino, presidente di Federfarma Salerno – motivo di conforto per chi opera quotidianamente fra la gente. Il farmacista con la sua professionalità e disponibilità resta un presidio sanitario unico ed insostituibile sul territorio. Ma è anche quello più facilmente accessibile al cittadino per le sue esigenze di salute. Non bisogna dimenticare che i farmacisti tutti i giorni dell’anno, a Ferragosto come a Capodanno, presidiano il territorio, pronti a rispondere alle necessità dei cittadini, così come i pompieri, le forze dell’ordine e i medici negli ospedali”. La farmacia, inoltre, è pronta ora ad una nuova evoluzione. Sarà possibile e, su una parte del territorio salernitano già avviene, prenotare in farmacia visite specialistiche ed esami medici presso le strutture pubbliche, eseguire analisi, divulgazione di campagne di prevenzione di patologie a forte impatto sociale, fino all’assistenza domiciliare integrata con l’ospedale, affiancando le esigenze del Servizio Sanitario Nazionale che, per razionalizzare le risorse, tenderà ad assistere i pazienti sul territorio, al loro domicilio, piuttosto che in ospedale. “Eppure – continua Accarino – vi sono tentativi di smantellare questo sistema o di infliggervi colpi mortali dovuti a malcelati interessi che, più che avere a cuore il miglioramento dell’assistenza farmaceutica, sembrano orientati a delegittimarla in nome di presunti privilegi derivanti dalle norme di legge. La spesa farmaceutica è l’unica voce di bilancio del Servizio Sanitario certa e trasparente perché monitorata mese per mese. Quando c’è bisogno di rimodulare la spesa sanitaria si interviene sulla farmaceutica lasciando inalterate altre spese spesso poco note. Questo, però, crea sperequazione tra i diversi attori della filiera della salute pubblica a danno della farmacia”.
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